I° Posto del Concorso Nazionale 2018 “Liberi da..., liberi di...”.

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L’allieva Jolanda Chiummariello di II A Scienze Umane è risultata vincitrice al

I° Posto del Concorso Nazionale 2018 “Liberi da..., liberi di...”.

Giunto alla quarta edizione, il concorso, organizzato nell’ambito di un protocollo d’intesa firmato tra Miur e Caritas, ha avuto quest’anno come tema i fenomeni di dipendenza nascosti dietro le pieghe di un vissuto quotidiano, che si manifestano in forme di autodistruzione: droga, alcool, gioco d’azzardo, shopping compulsivo, dipendenza patologica da lavoro, cyberdipendenza,… Sono, purtroppo, fenomeni in aumento che investono sempre più spesso il mondo giovanile.
 

La cerimonia di premiazione è stata fissata il 18 maggio 2018 nella sede del MIUR  a viale Trastevere, Roma.

 

I° Premio   Concorso nazionale Miur-Caritas

“Liberi di…Liberi Da…”

FARFALLA COLOR CREMISI                                                     

“La vita è meravigliosa, maledettamente meravigliosa.

Tutto intorno a me è bello e così non piango più.

Il mio corpo si dimena nelle pose più strane, sembro un verme, un bellissimo verme pronto a spiccare il volo, una farfalla color cremisi che vola singhiozzante in un mondo crudele.

Ad ogni dose mi sento più leggero, tendo le braccia fino farmi male, ma in questo mondo non esiste il dolore, è una coperta leggera dove passa una fresca brezza, è una coperta di lana asfissiante, il calore colora le mie guance.  Allungo le gambe ma i lembi della coperta si stringono ancora di più...io sto sotto questo mondo.

Sono buffo non patetico, faccio ridere non piangere.

La colpa  è loro non mia.

Barcollo felice in quel limbo soffocante, sto soffocando, ma resisterò tutta la notte, resisterò al dolore.

Stasera terrò gli occhi aperti, non voglio soffrire, perché in questo mondo non voglio il domani, qui non esiste!

Su  quel lampadario dondolante in procinto di cadere c’è tutta la mia vita, la vedo e non posso farci niente.

Striscio sul  pavimento lucido con la mia lunga coperta addosso, le mie unghie si aggrappano alle mattonelle.

Il lenzuolo scivola, io rido, rido come un pazzo, uno specchio...c'è uno specchio e mi vedo...vedo la bellissima farfalla cremisi.

No no...quello è un verme.

Il mio mento inizia a muoversi spasmodico, rido, ma poco dopo urlo...

La vedo la vergogna, mi punta il dito addosso, gli urlo contro, non riesco a fermare le lacrime, sento il dolore.

Tocco la mia figura nello specchio ma non mi riconosco.

Era cosi’ bello ieri sera, ma il mio mondo mi ha mentito, il domani è arrivato...inesorabile.”

 

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